Pelle di animale (ovino o bovino) trattata. Sebbene più costosa, era estremamente resistente e permetteva la raschiatura del testo per il riutilizzo (i cosiddetti palinsesti ), pratica comune durante il Medioevo per recuperare prezioso supporto materiale. 3. La Struttura del Codice Latino
Studiare la fisicità del libro latino non è solo un esercizio antiquario. Ci permette di datare i testi, identificare le mani dei copisti e ricostruire la "storia della tradizione": ogni macchia d'inchiostro, ogni cucitura e ogni nota a margine ci racconta chi ha letto, amato o censurato quel libro nel corso di duemila anni.
La codicologia analizza il libro come un insieme di fascicoli. Gli studiosi esaminano: Bibliologia e codicologia del libro latino antico
Ecco una sintesi dei punti chiave di questo affascinante ambito di studi: 1. Dal Rotolo ( Volumen ) al Codice ( Codex )
Prevalente fino al II secolo d.C., era costituito da strisce di papiro incollate. La lettura era sequenziale e richiedeva l'uso di entrambe le mani, rendendo difficile la consultazione rapida. Pelle di animale (ovino o bovino) trattata
Inizialmente usato per appunti (tavolette cerate), il formato a quaderni divenne dominante tra il III e il IV secolo d.C. Fu una rivoluzione tecnologica: permetteva di scrivere su entrambi i lati ( recto e verso ), era più facile da trasportare e consentiva di contenere testi molto più lunghi (come l'intera Bibbia o le pandette giuridiche). 2. I Supporti Scrittori
Importato dall'Egitto, fu il supporto principe della classicità. Sebbene fragile in climi umidi, era flessibile e relativamente economico. La Struttura del Codice Latino Studiare la fisicità
Una regola codicologica secondo cui, aprendo un libro, il lettore trova sempre di fronte due pagine della stessa natura (lato pelo contro lato pelo, lato carne contro lato carne), per garantire omogeneità cromatica. 4. Produzione e Circolazione